
Design week e MiArt tra attese e connessioni
11 Marzo 2025
Scopri di piùLo chiamano “Autunno caldo”, ma tutto ebbe inizio in estate, con una grande manifestazione che si tenne il 3 luglio 1969 a Torino, per rivendicare il blocco degli affitti sulla casa, ma anche condizioni di lavoro dignitoso e un salario decente. In prima fila, gli operai della Fiat di Mirafiori. Quella manifestazione degenerò in scontri di piazza che diedero il via a una lunga stagione di conflitti, come racconta Nanni Balestrini nel suo romanzo pubblicato nel 1971 e divenuto una sorta di manifesto per un’intera generazione, “Vogliamo tutto”.
Oggi – in un’epoca di nuove e radicali trasformazioni del mondo del lavoro – quel romanzo torna di attualità, con i suoi interrogativi ancora in attesa di risposta. È a questo romanzo che si ispira – riprendendone il titolo – la mostra collettiva che inaugura il 25 settembre a Torino, all’interno di OGR (Officine Grandi Riparazioni), un ex area industriale riqualificata e trasformata in luogo di arte e cultura, simbolo essa stessa delle trasformazioni in atto.
La mostra, a cura di Samuele Piazza con Nicola Ricciardi, riflette sui cambiamenti del lavoro nel contesto post-industriale e digitale, tra coscienza e disillusione, precarietà e riscatto. Attraverso installazioni, sculture, video e performance di 13 artisti internazionali, che invitano a osservare i resti di un recente passato industriale e le ambivalenze di nuove condizioni lavorative.
fino al 31 ottobre è in corso Torino Design of the City, una rassegna internazionale dedicata al design, che prevede mostre, tavole rotonde, workshop e laboratori per bambini e ragazzi.
Per gli amanti della musica, dal 27 settembre al 3 ottobre tornano i concerti dal vivo, i Talks e i meeting di Torino Jazz Festival. Dall’1 al 6 ottobre spazio ai cinefili, con il festival Cinemambiente e infine (last but not least), dal 14 al 18 ottobre torna in presenza dopo un anno di stop causa pandemia la più importante fiera italiana dell’editoria, il Salone del Libro.