
Design week e MiArt tra attese e connessioni
11 Marzo 2025
Scopri di piùHo sempre associato l’immagine di Corto Maltese all’uomo triste e solitario, avvolto nel suo mantello, che campeggiava sulla parete della cameretta che, da bambina, condividevo con mio fratello. Camminava a passi lunghi nella notte veneziana, attraversando un tipico campiello della città. Per me, da allora, Corto Maltese significa Venezia. Punto e basta.
Eppure, questo marinaio irrequieto e affascinante, frutto della fantasia e della penna di Hugo Pratt, è originario di Malta, come ci suggerisce il suo nome, e cittadino del mondo, come sa bene chi ne ha letto le avventure a fumetti. E la sua prima apparizione, in qualche modo, è stata a Genova, che di Venezia storicamente è acerrima rivale. È proprio nel capoluogo ligure, infatti, che nel 1967, l’editore Florenzo Ivaldi diede alle stampe la rivista «Sgt. Kirk», che per prima pubblicò le storie del nostro eroe, a cominciare dall’esordio in «Una ballata del mare salato».
E proprio Genova dedica ora una grande mostra al marinaio idealmente salpato dal suo porto per raggiungere destinazioni lontane e sconosciute. «Da Genova ai mari del Sud» è allestita a Palazzo Ducale fino al prossimo 20 marzo e raccoglie 200 pezzi originali, tra disegni, acquerelli e tavole rarissime, compresi alcuni inediti dell’epoca argentina, oltre a una installazione multimediale. Dall’Africa all’America del Sud, passando ovviamente per l’amata Venezia (amata cioè tanto da Corto Maltese quanto dal suo autore Pratt), la mostra ripercorre tutte le sue avventure e i tanti personaggi incontrati in giro per il mondo. Per aprire anche i nostri orizzonti e alimentare quel desiderio indomito di conoscere viaggiare che tutti condividiamo con il bel marinaio maltese.