
Design week e MiArt tra attese e connessioni
11 Marzo 2025
Scopri di piùÈ il più grande e importante concorso fotografico internazionale e ogni anno riesce a raccontare un anno di vita sul nostro pianeta in un centinaio di scatti.
Quest’anno, il World Press Photo Contest ha premiato 159 immagini, suddivise come sempre in otto sezioni (Contemporary Issues, Environment, General News, Long-Term Projects, Nature, Portraits, Sports, Spot News), che ora stanno facendo, letteralmente, il giro del mondo. La tradizione del concorso vuole infatti che le foto vincitrici siano esposte in 120 città di 50 Paesi. Per l’Italia l’appuntamento è a Torino e Roma, che ospiteranno la mostra entrambe fino al 22 agosto.
E se il concorso è – come detto – la fotografia della Terra in un anno, l’immagine vincitrice dell’edizione 2021 (che ha premiato gli scatti realizzati l’anno scorso) non poteva non raccontare della pandemia, anche se filtrata dallo sguardo dell’arte. La foto del danese Mads Nissen, scattata nell’agosto 2020 nella casa di cura Viva Bem, a San Paolo del Brasile, si sofferma sull’abbraccio tra un’anziana donna, Rosa Luzia Lunardi, e una giovane infermiera, Adriana Silva da Costa Souza, attraverso una di quelle «tende dell’abbraccio» che, purtroppo, abbiamo imparato a conoscere in questi mesi. Senza mostrare direttamente la malattia, Nissen la immortala facendoci vedere la solitudine, la paura, e quel bisogno di vincerle attraverso il contatto umano, che ci è mancato forse più di ogni altra cosa in questo anno e mezzo. E al tempo stesso lo fa, da bravo reporter, scegliendo il Brasile, uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia, con 7,7 milioni di casi riportati e 195mila morti.
Le proteste di «Black Lives Matter» negli Stati Uniti, gli incendi che hanno devastato intere foreste in Portogallo, l’esplosione nel porto di Beirut. I colori della natura e degli animali, la vita quotidiana di donne e uomini di ogni Paese, lo stato di salute dell’ambiente, i gesti atletici e gli incidenti più spettacolari. World Press Photo ha ricevuto oltre 74mila immagini scattate da 4.300 fotografi: c’è davvero di tutto. Difficile non trovare almeno un pezzetto di ognuno di noi. In quelle immagini.